
Venerdi 21 Febbraio 2014
di Giulio ManciniROMA - Gli aveva nascosto di essere in attesa di un loro figlio. E quando lui l’ha saputo, era troppo tardi per convincerla ad abortire. Così l’ha massacrata di botte. Quella consumata ieri a Ostia, e l’ennesima storia di violenza e di brutalita nei confronti di una donna. Anzi, di una ragazza di appena 17 anni, che ha nascosto al proprio fidanzato di aspettare un bambino, frutto del loro amore travagliato; una mancata verita coltivata quattro mesi per non perdere il piccino e per alimentare la speranza di tenere vicino a se il suo uomo. Un compagno piu grande di otto anni, che gia altre volte le aveva manifestato la sua crudelta con maltrattamenti e mancanza di rispetto. Una storia finita nel sangue e nel tintinnio di manette: la polizia da ieri pomeriggio lo ricerca per arrestarlo. MINORENNELe cose tra loro due non andavano bene gia da qualche tempo. Lei, figlia di una famiglia borghese che risiede in una strada tra le piu eleganti di Ostia, via delle Baleniere, studentessa ben educata e perbene. Lui, operaio in un albergo di Fiumicino, 25 anni, figlio di immigrati sudamericani stabilitisi in Sicilia e arrivato a Roma in cerca di un futuro migliore. Ieri le loro differenze sono scoppiate in tutta la loro drammatica dirompenza. E’ successo a Ostia, nell’appartamento della ragazza. Non e chiaro se il giovane l’abbia raggiunta dopo che lei gli aveva rivelato la verita al telefono o se, invece, l’esplosione della furia e stata successiva ad un tentativo di ricucitura giocato sull’evidenza di una gravidanza ormai avanzata. Al quarto mese, e quindi non piu cancellabile con un aborto che, comunque, nel caso di una minorenne avrebbe dovuto essere autorizzato dai genitori.Qualunque sia stata la modalita che ha scatenato la violenza del venticinquenne gli effetti sono stati terribili. La ragazza e stata pestata a sangue, colpita sulla testa, alle braccia e persino sui reni, con pugni e calci. Bersagliata da un ciclone di rabbia, ferocia, insensibilita scatenato contro chi gli supplicava amore e rispetto, per se e per la creatura che le cresce dentro.Esaurito l’incontrollabile assalto di brutalita, l’orco ha preso la porta di casa e ha abbandonato la sua vittima sul pavimento, bisognosa di aiuto. Ed e cosi che l’hanno trovata i genitori che qualche minuto dopo sono rientrati. Immediatamente una pattuglia della polizia ha raggiunto l’appartamento e senza aspettare l’arrivo dell’ambulanza ha soccorso la diciassettenne accompagnandola all’ospedale Grassi. I SOCCORSII medici l’hanno ricoverata in codice giallo. Non si sa ancora se perdera il piccolo o se riuscira a portare avanti la gravidanza. Sicuramente non dimentichera l’orrore di quelle botte e di quell’odio subito per difenderlo. Certamente trovera l’affetto delle operatrici del Codice Rosa, il servizio di assistenza alle donne vittime di violenza inaugurato appena due settimane fa al pronto soccorso di Ostia come risposta all’escalation di aggressioni e maltrattamenti nei confronti delle donne che vivono sul litorale romano. Proprio ieri le assistenti di quello sportello antiviolenza hanno presentato un bilancio del fenomeno: cento casi di richiesta di aiuto negli ultimi cento giorni. Praticamente, una media di una donna al giorno picchiata dal proprio compagno.Gli agenti del Commissariato Lido, insieme con quelli di Fiumicino, intanto, hanno avviato la caccia al bruto. Il 25enne ha fatto perdere ogni sua traccia, non si e presentato al posto di lavoro e non si e trovato neanche a casa. Potrebbe rischiare l’accusa di tentato omicidio.