giovedì 20 febbraio 2014

Kiev, guerriglia e morti, sequestrati 50 poliziotti La diplomazia internazionale al lavoro

Kiev, guerriglia e morti, sequestrati 50 poliziotti La diplomazia internazionale al lavoro

EVACUATO IL PARLAMENTO - Evacuato d’urgenza anche il Parlamento, che aveva gia sospeso le sessioni in programma per oggi e domani. La notizia e stata riferita dall’ex presidente Volodymyr Lytvyn. Gruppi di manifestanti sono riusciti a sfondare i cordoni di sicurezza e accedere all’area del centro cittadino dove si trovano gli edifici governativi, mentre in piazza Indipendenza migliaia di manifestanti restano a presidiare l’area e lanciano bombe Molotov e pietre contro la polizia, che risponde con granate stordenti.

LA BATTAGLIA - Il fumo si alza dalle barricate in fiamme che circondano gli accampamenti di protesta. Secondo un conteggio del Kiev Post, i dimostranti uccisi oggi nelle proteste nella capitale ucraina sono almeno 35. Secondo fonti locali il bilancio e destinato a salire. La maggior parte delle vittime e caduta sotto i colpi di arma da fuoco della polizia mentre cercavano di sfondare i posti di blocco che proteggono gli edifici governativi.

DIPLOMAZIA AL LAVORO - Intanto, oggi i ministri degli Esteri di Germania, Francia e Polonia hanno incontrato Yanukovich. Le diplomazie sono al lavoro in tutto il mondo per fermare il massacro. Gli Usa stanno pensando alle sanzioni e, mentre il presidente Barack Obama ha condannato le violenze, il dipartimento di Stato ha fatto sapere che blocchi ai visti sono gia stati imposti ad alcuni membri del governo di Kiev. Le restrizioni negano l’accesso agli Usa a circa 20 persone ucraine, considerate responsabili delle azioni violente di martedi notte a Kiev.

LE SANZIONI - Altre sanzioni previste contro le violenze in Ucraina riguardano la revoca dei visti e la sorveglianza, nonche il congelamento dei beni di un certo numero di responsabili di Kiev: lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri della Francia, Laurent Fabius, che questa mattina si e recato a Kiev e che sempre oggi volera a Bruxelles per il consiglio esteri dell’Ue.

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