
Mercoledi 11 Giugno 2014
ROMA - Arriva la riforma della Pa, che venerdì andrà in Consiglio dei ministri. Lo stop del trattenimento in servizio, la facoltà cioè di rimanere al lavoro per i dipendenti pubblici (magistrati compresi) oltre l'età di pensione, dopo il 31 ottobre; la possibilita di mobilita obbligatoria nell'arco di 100 chilometri e, in caso di esuberi, di prepensionamenti fino a due anni, senza possibilita di sostituzione.Il dimezzamento dei distacchi e dei permessi sindacali dal primo agosto. Il turnover legato solo ai limiti di spesa e non al numero di persone, che potra cosi allargare le maglie degli ingressi. Sono i punti principali della bozza, composta di 26 articoli, su cui non escluse ulteriori limature. Prevista inoltre la possibilita per il cosiddetto personale 'in disponibilita (a seguito di rilevazioni di eccedenze) di chiedere, per essere ricollocato, una qualifica o posizione economica inferiore e quindi essere demansionato. Altre novita riguardano la creazione dell'archivio unico sui veicoli circolanti ma anche l'eventualita di incrementare gli importi annuali delle tasse automobilistiche, per il solo 2015, fino ad un massimo del 12%. Oltre alle misure su appalti e semplificazione (dall'edilizia alla prescrizione di farmaci). La riforma che, come annunciato oltre al decreto sara accompagnata da un disegno di legge delega, prima dell'esame del Cdm, domani sara al centro della riunione tra il ministro della Semplificazione e della Pa, Marianna Madia, ed i sindacati. Le sigle del pubblico impiego, Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa chiedono un confronto vero senza spot, e pretendono che a fronte dei 400mila posti persi nella Pa negli ultimi dieci anni si assumano 100mila giovani. Altrimenti, dicono, fare la staffetta generazionale con 5mila giovani significa dare una risposta ridicola: il riferimento e all'abrogazione del trattenimento in servizio, che secondo i calcoli del governo permette di liberare oltre 10mila posti in piu per i giovani nella Pa, a costo zero. Un numero ritenuto esagerato dai sindacati, secondo cui sono invece la meta. Si mette fine alla possibilita per i dipendenti pubblici di rimanere al lavoro per altri due anni oltre l'eta della pensione (oggi 66 anni e tre mesi) e per cinque anni, dai 70 ai 75 anni, per i magistrati. La Corte dei Conti esprime forte preoccupazione riguardo agli effetti che avrebbe sui magistrati, a partire dalle posizioni apicali, evidenziando che l'attuale gia gravissimo vuoto di organico, pari al 30% (circa 180 unita), raggiungerebbe dimensioni difficilmente gestibili per le cessazioni che verrebbero a determinarsi, da subito e nel quinquennio a seguire, per un numero complessivo pari a circa 90 unita sugli attuali 430 magistrati in servizio. La magistratura contabile subirebbe un irreparabile vulnus. E l'eventuale immediata cessazione delle tre cariche di vertice istituzionale, presidente, presidente aggiunto e procuratore generale, ne determinerebbe l'impossibilita di funzionamento. Per i sindacati la proposta di fare 100mila nuove assunzioni e possibile perche, premesso che un giovane in ingresso costa la meta di una persona a fine carriera, le risorse si possono recuperare dal blocco del turnover per la dirigenza, dalla riorganizzazione della Pa e dai pensionamenti nelle professioni altamente usuranti. Fondamentale, per loro, il rinnovo del contratto nazionale, fermo al 2009 (e fino a fine 2014), intanto recepito al punto 45 nei punti indicati dal governo, come tema che dal punto di vista economico sara affrontato dal 2015. Ma i sindacati si schierano contro il taglio del 50% dei distacchi e dei permessi sindacali, da cui il governo pensa di recuperare 75 milioni di euro: davvero poco - dice il segretario generale della Fp-Cgil, Rossana Dettori - rispetto a quello che vediamo piu come attacco alla democrazia. LA SCHEDA Possibile spostamento dei dipendenti pubblici entro un raggio di 100 chilometri senza assenso, stop al trattenimento in servizio, dimezzamento dei permessi sindacali ma anche allargamento delle maglie del turn over e istituzione di un archivio unico per i dati delle auto: sono solo alcune delle novita contenute nella bozza di riforma della pubblica amministrazione alla quale sta lavorando il Governo. LE NOVITA' Ecco in estrema sintesi alcuni dei principali contenuti del decreto che dovrebbe essere varato venerdi dal Consiglio dei ministri: MOBILITA OBBLIGATORIA ENTRO 100 CHILOMETRI: I dipendenti pubblici potranno essere spostati senza assenso in un posto di lavoro diverso purche sia nell'arco di 100 chilometri. Entro 50 chilometri le diverse sedi di lavoro sono considerate 'stessa unita produttiva mentre tra 50 e 100 Km lo spostamento del lavoratore deve essere motivato con esigenze organizzative e produttive. Per la mobilita volontaria scompare l'obbligo del nulla osta dall'amministrazione di provenienza. STOP TRATTENIMENTO IN SERVIZIO ENTRO 31 OTTOBRE: Non sara possibile restare a lavorare nella pubblica amministrazione dopo l'eta di pensionamento oltre il 31 ottobre. La bozza di riforma, infatti, elimina l'istituto del trattenimento in servizio. Sono fatti salvi quelli in essere fino al 31 ottobre 2014. Quelli non ancora efficaci alla data di entrata in vigore del dl sono revocati. FINO A DUE ANNI PREPENSIONAMENTO PER LAVORATORI IN ESUBERO: In caso di esuberi e in assenza di criteri e modalita condivise con i sindacati, la Pa procede alla risoluzione unilaterale, senza possibilita di sostituzione, del rapporto di lavoro di coloro che entro il biennio successivo maturano il diritto all'accesso alla pensione con conseguente corresponsione del trattamento. POSSIBILE DEMANSIONAMENTO IN CASO DI ECCEDENZE: i dipendenti pubblici in disponibilita (collocati in mobilita a seguito di rilevazioni di eccedenze) possono presentare richiesta di ricollocazione in via subordinata, in una qualifica o in posizione economica inferiore, per ampliare le occasioni di ricollocazione. SI ALLENTA STRETTA TURNOVER: le percentuali di limite per le amministrazioni centrali restano al 20% delle uscite per il 2014, 40% per il 2015, 60% per il 2016 e 80% per il 2017, ma il limite si riferisce solo alla spesa complessiva e non alle persone. Dal 2018 il limite per le assunzioni tornera al 100% delle uscite. DA AGOSTO DISTACCHI SINDACALI DIMEZZATI: Dal primo agosto 2014, distacchi, aspettative e permessi sindacali, nel loro insieme, sono ridotti del 50% per ciascuna associazione sindacale. La riforma collega la decisione alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica. ARCHIVIO UNICO VEICOLI, +12% BOLLO: il Governo lavora alla messa a punto di un archivio unico sui veicoli circolanti. Il ministro dell'Economia stabilira le misure dell'imposta regionale di immatricolazione per tipo, categoria, emissioni e potenza dei veicoli. Gli importi delle tasse auto possono aumentare per il solo 2015 fino a un massimo del 12%.