sabato 1 marzo 2014

La rocca di Cagliostro si sbriciola sotto la pioggia: una frana si stacca dalla rupe di San Leo

La rocca di Cagliostro si sbriciola sotto la pioggia: una frana si stacca dalla rupe di San Leo

IN PROVINCIA DI RIMINI

La rocca di Cagliostro si sbriciola sotto la pioggia: una frana si stacca dalla rupe di San Leo

L’antico borgo ospito Dante e San Francesco. Gli ambientalisti chiedono aiuto alla Protezione civile

Una veduta dal basso della rocca di Cagliostro prima del crollo

Il primo boato qualcuno lo sente giovedi mattina. Nel pomeriggio, alle 17.40, il sindaco di San Leo, Mauro Guerra, scende dalla rocca: la parete nordest e intatta. Venti minuti dopo una nuvola di polvere avvolge la valle. Una fetta di calcare di migliaia di metri cubi, forse 450 mila, e collassata su se stessa - racconta il primo cittadino -. I testimoni dicono che il ribaltamento e durato 15-20 secondi. Ieri mattina nuovi crolli, per fortuna non ci sono vittime, le abitazioni per ora sono salve, danneggiato solo un acquedotto rurale.

Ma la montagna e squarciata, le piogge hanno indebolito la Fortezza, e il sindaco e preoccupato. Di professione e geologo, conosce bene il suo territorio, un’isola di roccia la definisce, meraviglia della natura forgiata dall’uomo, uno spettacolare picco di calcare a 30 chilometri da Rimini con un castello inespugnabile, il Duomo romanico lombardo e una Pieve preromanica. Abbiamo da sempre convissuto con fenomeni di questo tipo - spiega Guerra al temine di una lunga giornata di controlli e sopralluoghi -. Ma questa volta il fronte e ampio, e potrebbe retrocedere. Non vogliamo correre rischi. Ieri sera dieci alloggi sono stati sgomberati, una quindicina di persone hanno dovuto dormire fuori casa, anche la caserma dei carabinieri, vicina alla frana, e stata evacuata. E per precauzione, da lunedi le scuole dell’infanzia e la primaria saranno trasferite nel Palazzo Mediceo, in piazza Dante. Il nome della piazza e un omaggio alla sua Storia, il Sommo poeta visse in questi luoghi, e gli rese omaggio nel IV canto del Purgatorio, quando doveva rendere l’immagine di un’ascesa vertiginosa: Vassi in Sanleo.... Sempre su questo colle, nel 1213, San Francesco d’Assisi ricevette in dono il Monte della Verna dal Conte Orlando di Chiusi, ed esiste ancora la stanza dove si svolse l’incontro.

La bellezza (a rischio) della rocca di Cagliostro            

Il Conte di Cagliostro passo a San Leo gli ultimi quattro anni della sua vita, dal 1791 al 1795. Ma non pote ammirare il superbo panorama che domina la Valmarecchia fino al mare. Condannato dalla Chiesa al carcere a vita per eresia, venne richiuso nella fortezza e calato dall’alto in una cella senza porte. Non fu l’unico prigioniero illustre. Felice Orsini, accusato di cospirare contro il dominio papale, nonostante la reclusione, non pote fare a meno di apprezzare il contesto: Il Forte di San Leo... sorge maestosamente sul picco di altissimo monte di macigno, ed ha forma triangolare... destinato a racchiudere i condannati incorreggibili e i rei di delitti politici... L’aria vi e purissima, ma il freddo si fa sentire assai... scriveva nel 1844.

San Leo e uno straordinario patrimonio culturale, e per questo e stato anche candidato a sito protetto dell’Unesco. Un bene da tutelare, come adesso chiedono in tanti. La frana di ieri, anche se non ha causato alcun danno a persone o cose - interviene la verde Gabriella Meo, consigliere regionale dell’Emilia-Romagna - e solo l’ultimo fenomeno in ordine di tempo del dissesto idrogeologico che colpisce ormai da anni l’enorme sperone di roccia su cui sorge l’abitato. San Leo e un gioiello noto in tutto il mondo, la Regione deve chiedere l’immediato intervento della Protezione civile e mettere in sicurezza la rupe.

Articolo originale