
Giovedi 13 Marzo 2014
TORINO - «È Mariella a non essere degna di portare il nome di Scirea, non noi». La curva della Juventus risponde così alla vedova dell'indimenticato Gaetano. Il gruppo ultra della Juve Drughi ha diffuso una lettera di insulti contro Mariella Scirea, affermando che deve essere lei a rinunciare al cognome Scirea. In settimana la signora Scirea aveva stigmatizzato i cori razzisti che spesso si levano dalla curva intitolata a suo marito, minacciando di togliere alla Sud il nome del marito. Nella Lettera, firmata Drughi Ultra Curva Sud, la insultano e affermano che dovrebbe essere lei a rinunciare al cognome Scirea. ABETE: "MARIELLA PORTA IN ALTO IL NOME DI SCIREA" Questa mi sembra ovviamente un'invasione di campo. Penso sia naturale che in primis la signora Scirea voglia tenere alto il nome e l'mmagine di suo marito che ha onorato il calcio italiano a 360 gradi con la maglia della Juve e dell'Italia. Cosi il presidente della Figc, Giancarlo Abete, commenta il comunicato con cui i Drughi, gruppo di tifosi bianconeri che occupano la curva sud dello Juventus Stadium, intimano alla vedova Scirea di non utilizzare il cognome del marito, dopo che questa aveva minacciato di toglierlo al settore dello stadio da cui piu volte sono provenuti cori razzisti.