venerdì 12 settembre 2014

Stephen Hawking: Il Bosone di Higgs potrebbe spazzare via l’Universo

Quando presso il CERN i fisici studiavano il Bosone di Higgs,

alcune voci si sollevarono dubbiose ed inquietanti: e se il Large Hadron Collider (LHC) – l’acceleratore di particelle – dovesse causare un buco nero stabile? Per fermare l’esperimento, gli oppositori citarono prima in giudizio il CERN presso la Corte delle Hawaii e successivamente chiamarono in causa anche la Corte europea dei diritti dell’uomo. Niente, si ando avanti comunque, perche – come sentenzio la CEDU – lo scenario paventato era “altamente improbabile”. Successivamente gli studiosi del CERN precisarono l’innocuita dei buchi neri prodotti dall’acceleratore con un’analogia con i buchi neri prodotti dai raggi cosmici in corpi celesti particolarmente densi.

La “particella di Dio” e stata individuata, nulla di catastrofico, per ora, e avvenuto, ma un nuovo allarme sembra suonare piu minaccioso di prima: il Bosone di Higgs potrebbe diventare instabile e causare un “catastrofico decadimento del vuoto” senza che noi nemmeno ce ne accorgessimo. Parole scritte dall’astrofisico Stephen Hawking, nel suo libro “Starmus, 50 Years of Man in Space”, nel quale l’esperto dei buchi neri raccoglie una serie di conferenze fatte negli ultimi cinquant’anni. Ma e lo stesso studioso britannico a precisare che si tratta in realta di una eventualita quantomeno “improbabile”, dal momento che sarebbe necessario un acceleratore di particelle capace di produrre 100 miliardi di giga-elettronvolt (GeV), che, osserva Hawking, “sarebbe piu grande della Terra”.

A conferma dell’insufficienza energetica dell’LHC interviene anche John Ellis, fisico del CERN, che ha chiarito che “la scoperta del Bosone di Higgs al Large Hadron Collider non ha causato questo problema, e le collisioni nell’LHC non potrebbero innescare instabilita, perche le loro energie sono troppo basse”.

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