domenica 16 febbraio 2014

Governo, Napolitano: «Serve tempo e serenita» Berlusconi, «rispettiamo impegni per riforme»

Governo, Napolitano: «Serve tempo e serenita» Berlusconi, «rispettiamo impegni per riforme»

IL «NO» DI FRATELLI D’ITALIA - Il futuro governo Renzi aveva incassato nella mattinata di sabato il via libera del gruppo «Per le Autonomie» (Svp, Uv, Patt, Upt). Poi del Psi. «La prossima settimana sara decisiva e mi auguro conclusiva» dice il segretario Riccardo Nencini. Che chiede a Renzi una dettagliata «agenda di priorita», dall’atto unico sul lavoro, alla riforma fiscale, a quelle costituzionali. Quindi, tocca al Centro democratico. La premiership di Renzi significa «un passaggio verso un governo politico e cio puo dare fiato alla legislatura», dichiara Bruno Tabacci. Via libera anche da Movimento associativo italiani all’estero (Maie) e Alleanza per l’Italia (Api), anche se, nota Franco Bruno, «occorre che ci sia la fiducia del Parlamento sulla base di un accordo chiaro e definito». Interlocutoria la posizione delle Grandi autonomie e liberta (Gal): «Valuteremo se la parola ambizione si coniuga a capacita o a presunzione» dice il presidente del Gruppo, Mario Ferrara. Annuncia invece che andra all’opposizione, Fratelli d’Italia. E Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Maurizio Crosetto consegnano simbolicamente al presidente della Repubblica le loro tessere elettorali come segno di protesta per il fatto che si sta avviando «il terzo governo consecutivo che passa sopra le teste degli italiani».

LA LEGA DISERTA - La Lega Nord, invece, non e salita al Colle. «Che ci andiamo a fare ?- si chiede il segretario Matteo Salvini -. E un vero e proprio attentato alla democrazia, il terzo presidente del consiglio non eletto da nessuno e veramente troppo, nemmeno a Cuba o in Corea del Nord riescono ad arrivare a tanto». «L’annuncio della mancata partecipazione della Lega Nord e stato appreso dal presidente della Repubblica con stupore e con rincrescimento» reagisce con una nota il Quirinale.

M5S IN PIAZZA MONTECITORIO - Disertate le consultazioni anche dal Movimento 5 Stelle. «Napolitano ce le dovrebbe per decenza risparmiare» dice Beppe Grillo. I parlamentari del M5S si sono riuniti davanti a Montecitorio per incontrare i cittadini. «La prima cosa fatta da Renzi e stata rivitalizzare la salma Berlusconi, nemmeno Frankenstein aveva osato tanto. Poi, resosi conto della cazzata, si e chiesto “come faccio a recuperare?” e ha deciso di sparigliare le carte» e l’analisi di Roberta Lombardi, protagonista delle consultazioni meno di un anno fa, quando era capogruppo dei grillini alla Camera.

Articolo originale