
Martedi 6 Maggio 2014
FIRENZE - Quasi 30 anni dopo, torna l'incubo del mostro di Firenze, dopo il ritrovamento di una donna, una prostituta romena di 26 anni, morta e crocifissa a Scandicci. var id=69068 La ragazza, Andrea Cristina Zamfir, si prostituiva a Firenze in modo autonomo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti. In Italia da alcuni anni, lavorava in strada senza far parte di un'organizzazione. Per questo motivo sarebbe difficile risalire al luogo dove e stata avvicinata dal suo cliente. Accertamenti sono in corso per ricostruire le ultime ore di vita della ragazza, in particolare per individuare le persone con cui e entrata in contatto nella giornata di domenica. Andrea Cristina, secondo quanto emerso, avrebbe avuto problemi di droga, ma non ha precedenti di polizia legati a questo tipo di reati. L'unico precedente di polizia a suo carico, risalente a diversi anni fa, sarebbe relativo a una violazione delle norme sull'immigrazione. DUE INDAGATI PER FATTI PRECEDENTI Due uomini sono stati indagati nelle inchieste sugli episodi avvenuti in passato nello stesso luogo dove ieri e stata trovata una prostituta morta e legata a una sbarra, alla periferia di Firenze. In quelle occasioni, le donne non vennero uccise. Al momento non sono stati trovati legami fra i due indagati e quanto avvenuto ieri. Uno degli indagati e sospettato di essere coinvolto nell'episodio avvenuto nel marzo 2013, quando una prostituta, seviziata e legata, venne salvata dai carabinieri, allertati dagli abitanti della zona. L'uomo e stato perquisito la notte scorsa, ma gli investigatori non hanno trovato elementi che lo colleghino alla vicenda di ieri. L'altro venne indagato per una prostituta seviziata e legata con una corda, nel 2006. L'uomo e stato prosciolto nel 2009 dal gip. INDAGINI INDIETRO DI 10 ANNI Ci sono alcuni fatti che presentano analogie con quello accaduto ieri, li stiamo ricostruendo e per farlo andremo indietro nel tempo di almeno dieci anni. Sentiremo anche le vittime. Lo ha detto Lorenzo Bucossi, dirigente della Squadra Mobile di Firenze, parlando del caso della 26enne romena trovata morta ieri mattina sotto un cavalcavia di Firenze. Gli episodi precedenti, ha spiegato, non si sono conclusi con la morte della vittima. Al momento non stiamo utilizzando alcun identikit - ha precisato Bucossi - Valuteremo poi se effettuarne. Secondo quanto emerso, la ragazza romena e stata legata alla sbarra utilizzando del nastro da pacchi riconducibile all'Azienda ospedaliera universitaria di Careggi. In base a quanto reso noto dagli inquirenti, lo stesso nastro sarebbe stato usato anche in uno o piu casi precedenti. 6-7 PRECEDENTI Sono sei o sette i casi di prostitute seviziate sui quali sta indagando la Procura di Firenze nell'inchiesta sulla donna trovata morta e legata, ieri, alla periferia della citta. Fra i precedenti ce n'e uno avvenuto nel campo delle Bartoline, alle porte di Firenze: in quel luogo il 22 ottobre 1981 venne uccisa una delle otto coppiette vittime del mostro di Firenze. Sui casi su cui si stanno concentrando le attenzioni degli investigatori, stavano indagando le procure di Prato e Firenze, che adesso riuniranno i fascicoli. L'aggressione piu vecchia risale al 2006. In quell'occasione ci fu anche un indagato che venne pero poi prosciolto. Alle Bartoline, a Calenzano, venne invece seviziata con un manico di scopa una prostituta. In quello stesso posto il 22 ottobre del 1981 vennero uccisi Stefano Baldi e Susanna Cambi: quel duplice omicidio fa parte di quelli attribuiti al mostro di Firenze. IL SINDACO DI SCANDICCI: "IL MOSTRO NON E' NOSTRO" E ingiusto collegare ancora una volta il nome di Scandicci a fatti criminali come quelli attribuiti al mostro di Firenze la cui 'appartenenza territoriale fu inizialmente attribuita proprio a Scandicci per due degli omicidi delle coppiette sulle colline di Firenze. Mostro di Scandicci fu infatti allora una espressione molto usata e che, sui media, dice il sindaco della popolosa cittadina alle porte di Firenze. Simone Gheri, e stata riproposta dopo l'omicidio della giovane donna trovata come crocifissa ad una sbarra. Un omicidio per il quale il sindaco esprime profondo dolore e preoccupazione, dichiarandosi fiducioso nel lavoro degli inquirenti e delle forze dell'ordine. Ma, aggiunge Gheri, sia quest'ultimo fatto che gli episodi precedenti sono accaduti al di fuori del territorio comunale di Scandicci, a differenza di quanto riportato da alcuni organi d'informazione e da notiziari nazionali. Il nome della citta di Scandicci e stato associato in passato ai duplici omicidi avvenuti nella provincia di Firenze dal 1968 al 1985, richiamati in queste ore dalla stampa. Un accostamento ingiusto - dice Gheri - in quanto solo due degli otto episodi sono avvenuti sulle nostre colline, inoltre dagli atti processuali nessun soggetto coinvolto nell'inchiesta e risultato avere legami con la nostra citta. PERQUISIZIONI Perquisizioni, la notte scorsa, da parte dei carabinieri, dopo il caso della donna trovata morta e legata a una sbarra sotto un cavalcavia, alla periferia di Firenze. Secondo quanto appreso, le perquisizioni hanno dato esito negativo: non sono stati trovati indizi. I militari hanno perquisito l'abitazione di un uomo che venne coinvolto nell'ambito delle indagini sul caso analogo avvenuto nel marzo 2013, quando una prostituta fu trovata, viva, legata nello stesso luogo e nella stessa posizione. Perquisite anche altre abitazioni da lui frequentate. Secondo quanto emerso, le perquisizioni della scorsa notte sono frutto di un'accelerazione delle indagini sulla vicenda dell'anno scorso, coordinata dal pm Luigi Bocciolini.